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Alla riscoperta delle acque perdute

 

L'area territoriale che ricomprende l’Ecomuseo Colli del Tezio è caratterizzata da un ambiente ricco di interessanti valenze naturali, storiche ed artistiche in cui si vivono attivamente le risorse offerte da questo affascinante lembo di terra. In questo ambito numerosi sono i gruppi e le associazioni culturali che, animando e valorizzando gli interessi della popolazione, hanno espanso la loro originaria attività di base indirizzandola verso la riscoperta della risorsa naturale più diffusa: l’acqua, con tutti i suoi sistemi di approvvigionamento ed utilizzo. L’acqua, da sempre fonte preziosa di vita, ha permesso di vivere e sopravvivere, favorendo l’insediamento umano ed il suo successivo sviluppo. Il Gruppo Speleologico del CAI di Perugia e l’Associazione Subacquea Orsa Minore, operano da anni nel territorio dell’Ecomuseo con lo studio ed il monitoraggio delle antiche strutture idrauliche, presenti soprattutto nei centri storici, oggi abbandonate a causa dallo sviluppo della società moderna che non considera più questi manufatti come elementi essenziali per lo sviluppo e la sopravvivenza.

Durante la lunga attività di questi due Gruppi associazionistici, si sono individuati e riscoperti nella sola Città di Perugia, ben 160, fra antichi pozzi e cisterne, quasi tutti risalenti al periodo medioevale, per lo più ignoti alla cittadinanza e alle istituzioni. In numerosissimi casi, molti di questi manufatti idraulici, presentano al loro interno originali elementi artistici ed architettonici, con decorazioni che denotano la cura e l’importanza che i nostri “antichi” attribuivano ad un bene così prezioso come l’acqua. Gran parte delle strutture scoperte sono state ispezionate, misurate, fotografate, graficizzate e minuziosamente descritte anche sotto l’aspetto storico.

All’interno delle stesse sono stati rinvenuti interessanti reperti attraverso i quali è stato possibile stabilire, con una certa precisione, la data di costruzione. Monete, gettoni mercantili, monili, bottoni, oggetti d’ornamento, dadi da gioco in osso, oggetti in vetro, fibbie, proiettili, vasellame, utensili da lavoro  e molti altri oggetti  di uso comune, questi sono gli oggetti rinvenuti che fanno di ogni esplorazione una inirripetibile esperienza carica di interessi e di emozioni indescrivibili. Le operazioni, tutte, vengono effettuate sotto la sorveglianza della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria e di quella per i Beni Architettonici per il Paesaggio ed il Patrimonio Storico Artistico le quali valutano attentamente gli esiti delle prospezioni che unitamente ai documenti rinvenuti, permettono di avanzare interessanti ipotesi inerenti all’assetto urbanistico  antico della città anche in quei luoghi dove non sono mai emerse testimonianze significative. Attualmente il gruppo ha in animo di proseguire ed estendere la ricerca delle antiche strutture idriche nel territorio dell’Ecomuseo Colli del Tezio e, in particolare, esaminare le numerose cisterne di raccolta delle acque piovane che numerose si trovano nel centro storico di Corciano. Ed è proprio a Corciano che alcuni soci del gruppo, professionisti nel restauro, hanno recuperato la vera della cisterna posta su una delle piazze più importanti della città. Tale operazione è stata possibile attraverso uno specifico finanziamento messo a disposizione dell’Amministrazione Comunale che da anni ha mostrato interesse nel recupero di modeste ma non meno importanti strutture presenti all’intermo del centro storico. Il gruppo ha in animo di dare avvio, nel corso del corrente anno, ad un ambizioso progetto che prevede oltre alla definizione di un studio mirato alla sistemazione  ed il restauro di una importante vera da pozzo posta in via del Castellano, a Perugia, anche allo studio dei pozzi e delle cisterne ubicate all’interno del complesso monumentale di San Pietro uno dei principali gioielli architettonici della città che ancora conserva all’interno delle sue mura ambiti ancora sconosciuti che, attraverso le prospezioni ipogee e subacquee  cercheremo di riportare alla ribalta dell’opinione pubblica. Previsto invece, per l’inizio del 2010, anche lo studio del sistema idraulico situato nel parco storico della Villa del Colle del Cardinale che nacque proprio come elemento indissolubile legato alla sua costruzione.

Claudio Cipolletti, Oliviero Fusini,
Gianfranco Petrozzi, Enrica Staccini
Gruppo speleologico del CAI e Associazione Subacquea Orsa Minore

 

 
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